5° anniversario del nostro Centro




La grande poeta cubana Fina García Marruz, membro del comitato scientifico del Centro Eielson, ha ricevuto il Premio Reina Sofía di Poesía Iberoamericana per l’anno 2011 (XX edizione)
Fina García Marruz: una poesia dell’anima
La grande poeta cubana Fina García Marruz (La Habana, 1923), membro del comitato scientifico del Centro Eielson, ottiene l’VIII Premio Internacional de Poesía Ciudad de Granada Federico García Lorca
La giuria ha definito Fina García Marruz uno dei grandi nomi della letteratura cubana del XX secolo e una delle voci più rappresentative della poesia di lingua spagnola.
Questo stesso anno, ad aprile, le era stato assegnato il Premio Reina Sofía de Poesía Iberoamericana
Il Centro Studi Jorge Eielson e l’Associazione Culturale Sguardo e Sogno
hanno il piacere di invitare alla manifestazione
La Colombia oggi tra poesia e musica
Venerdì 15 Aprile 2011
Ore 17,00
Sala delle Feste, Palazzo Bastogi,
Via Cavour, 18-Firenze
Presentazione dell’edizione italiana della poesia di Aurelio Arturo
Casa al sud, a cura di Stefano Strazzabosco
Il Ponte del Sale (Rovigo, 2009)
Concerto di pianoforte di Francesca Maggini
con brani di autori classici contemporanei colombiani
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OYE
Yo seré a tu lado silencio, silencio, Cuando el agua caiga monótona y triste Te pediré entonces tu lástima, amado, Y una noche triste, cuando no me quieras,
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SENTI
Io sarò al tuo fianco silenzio, silenzio, Quando l’acqua cadrà monotona e triste Ti chiederò allora compassione, amore, E una notte triste, quando non mi amerai,
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HOMBRE PEQUEÑITO
Hombre pequeñito, hombre pequeñito, Estuve en tu jaula, hombre pequeñito, Tampoco te entiendo, pero mientras tanto
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UOMO PICCINO
Piccolo uomo, piccolo, piccino, Sono stata dentro la tua gabbia, uomo Neanch’io ti capisco, però nel frattempo
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FRENTE AL MAR
Oh mar, enorme mar, corazón fiero Oh mar, dame tu cólera tremenda, Vulgaridad, vulgaridad me acosa. ¿Ves al vulgar? Ese vulgar me apena, Me empobrecí porque entender abruma, Mar, yo soñaba ser como tú eres Mírame aquí, pequeña, miserable, Dame tu sal, tu yodo, tu fiereza. Y el alma mía es como el mar, es eso, Vuele mi empeño, mi esperanza vuele… |
DI FRONTE AL MARE
Oh mare, mare enorme, cuore fiero, Mare dammi la collera tremenda: Volgarità, volgarità mi opprime. Lo vedi quel meschino? Mi fa pena, Mi sono impoverita perché abbuia Mare, io sognavo d’esser come te Guardami adesso, misera, piccina, Dammi il tuo iodio, il sale, la violenza, E la mia anima è il mare, è proprio quello. Voli l’impegno, voli la speranza! |
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In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani
Juan Gelman: poesia come strumento e come sfida
Martedì 7 dicembre 2010, ore 17.00
Il 10 dicembre è la giornata internazionale dei Diritti Umani che quest’anno il Centro Studi Eielson, insieme alla Fondazione il Fiore e all’Università di Firenze, vuole ricordare rendendo omaggio a Juan Gelman, uno dei poeti che la dittatura argentina degli anni Settanta ha duramente colpito.
Durante l’incontro oltre a interventi sull’opera del poeta ci saranno letture poetiche e un’esibizione di tango.
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FACOLTÀ DI LETTERE
Via S. Reparata, 93 – Firenze
27 maggio 2010, ore 15.00